Le feste degli ex - Adesso le feste degli ex comunisti, con la partecipazione straordinaria degli ex democristiani e il passaggio (per caso) di qualche ex socialista, si chiamano in altro modo. Festa dei democratici, Pd in festa e al Pd fanno la festa (quest’ultima accompagnata da una didascalia di precisazione : “ ogni riferimento al risultato delle elezioni è puramente casuale”). Ma ci sono anche gli “irriducibili” quelli che a cambiare nome non ci stanno, anzi ci stanno male. E rispunta la mitica “Unità”. E allora si sono inventati una roba da fantascienza : la “FESTA DELL'UNITA' DEL PARTITO DEMOCRATICO”. A chi guardava il manifesto con perplessità è giunta una voce da lontano “signori, siete su “scherzi a parte”. Ma anche se resta il nome del mitico giornale dei comunisti, bisogna modernizzarsi. Il programma è stato subito messo al passo coi tempi. Al posto del kasaciok (Il ballo della steppa) c’è il Karashov (il canto della stecca). Un omaggio a Veltroni. Perché Fiorello è il meglio del nuovismo e i cosacchi il peggio delle categorie del 900.
Gheddafi segretario - Più tessere al sud che al centro. Il Pd si scopre mediterraneo. Dice che in certe zone del meridione oltre che le tessere sono finite le persone. Non c’è proprio più nessuno da iscrivere (i cani non li accettano per statuto). Ma sembra che non si siano arresi. In mancanza di materiale umano, sarebbero stati inviati emissari sulle spiagge di Lampedusa in attesa dei barconi degli immigrati. Persone con dei tagliandi in mano che urlavano “permesso per votare, permesso per votare”, mentre chi sbarcava chiedeva a gran voce “permesso di soggiorno, permesso di soggiorno”. Una parte non l’ha accettata perché già ce l’aveva. Gliela avevano fatta in Libia. Altri che ne erano sprovvisti hanno aderito con gioia visto che comunque di un permesso si trattava. Fermati dalla polizia alla richiesta “documenti!”, avrebbero mostrato fiduciosi l’unico che avevano; la tessera del Pd. L’agente li avrebbe guardati e poi gli avrebbe detto “ma che , per caso, si è candidato anche Gheddafi?”.
L’Università di Perugia è stata messa in castigo dal Governo che ha tagliato i cordoni della borsa. L’economista Nadotti ha commentato : “Meno fondi ma di poco”, un genitore ha replicato “più tasse ma di molto”.
Stramaccioni terzo uomo. A diversi seguaci di Franceschini questa ipotesi comincia a piacere. Brutto segno. Evidentemente la paura di perdere fa capolino. E allora perché farsi massacrare; giochiamoci la “pari e patta”. Nel caso, il sacrificato sull’altare di “Big Stram” sarebbe ancora lui : Giampiero Rasimelli. Destino di un uomo a cui è sempre mancato un soldo per fare una lira. Se era un musicista avrebbe composto l’ottava sinfonia di Schubert “l’incompiuta”, se era un cantautore avrebbe spopolato con “vengo anch’io, no tu no”, se era un romanziere avrebbe scritto “lettera ad un incarico mai dato”, se era uno scienziato avrebbe elaborato la teoria della relatività delle nomine; se fosse stato un regista avrebbe diretto il remake di “quel treno chiamato desiderio” e, infine, se era un concorrente del “Grande Fratello” avrebbe fatto incetta di nomination destinate a buttarlo fuori della casa. Un eterno protagonista del romanzo “promesso sposo” nel quale recita sempre e comunque la dura parte dell”innominato”.
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Chiediamo le dimissioni di Berlusconi?
RispondiEliminahttp://www.firmiamo.it/sign/petition/chiediamoledimissionidiberlusconiedelsuogoverno
gatta susanna